La Basilica di Sant’Ambrogio a Milano

Milano non è solo una città altamente industrializzata, ma è anche molto ricca di arte e di cultura. Tra le attrazioni culturali più importanti della città di Milano c’è sicuramente la basilica di Sant’Ambrogio, un esempio importante di architettura romanica. Questa basilica è uno degli edifici medievali più antichi del capoluogo lombardo e della regione. La basilica fu iniziata nel 379 e fu consacrata 7 anni più tardi da S. Ambrogio, che dal 374 fu il vescovo di Milano fino alla sua morte avvenuta nel 397, quando fu sepolto accanto ai corpi di San Gervasio e San Protasio all’interno della Chiesa.

Nel 739 fu costruito il monastero benedettino accanto alla chiesa. Poi, nell’800 è stato eretto il campanile detto “dei monaci”, fatto costruire da Sant’Ambrogio. La costruzione di questo è stata portata a termine nel 1889 insieme alle tre arcate e alla loggia.

Il cardinale Ascanio Sforza, alla fine del 1400, affidò la costruzione del portico e dei chiostri della canonica al grande Bramante. Successivamente sono state apportate altre modifiche, ma l’arciduca Massimiliano d’Austria ordinò di rimuovere le aggiunte barocche alla chiesa. La Basilica di Sant’Ambrogio è stata bombardata nell’agosto 1943, durante la seconda guerra mondiale, quindi l’architetto Ferdinando Reggiori si occupò di restaurarla.

All’interno della Basilica la cripta contiene le spoglie di Sant’Ambrogio, oltre allo splendido TesorThe Basilica of Saint Ambroseo del Santo, che contiene dipinti, arazzi, mosaici, marmi, vestiti. La porta in legno lavorato, cioè quella originale, risale al 300 ed era decorata con le scene della vita di Saul e Davide. I frammenti rimasti sono tenuti al sicuro nel museo di Sant’Ambrogio. Sull’abside è possibile vedere uno splendido mosaico che raffigura Cristo benedetto, mentre nel ciborio c’è un altare dorato costruito da Volvino e delle grandi colonne romane. Tutto insomma rievoca l’epoca del grande impero romano che conquistò il mondo intero.